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Troppo spesso il management è abituato a pensare che i progetti di responsabilità sociale che l'azienda intraprende siano percorsi del tutto slegati dalla vita dei propri dipendenti. Eppure l’impegno nei confronti del prossimo può facilmente essere trasmesso all'interno dell'azienda magari già nelle prime fasi di identificazione del progetto, in modo da creare maggiore coesione.

Così l'iniziativa diventa la leva che facilita la convergenza di interessi tra i dipendenti e l'azienda: del resto è noto che le battaglie nobili uniscono le persone, e questo vale anche sul proprio posto di lavoro.

Una questione di orgoglio e inclinazione… umana

Le organizzazioni no profit sono molto più vicine alle persone di quanto si possa pensare. Questo vale sia per quelle che si occupano di problemi anche lontani da noi, come l'assistenza alle popolazioni in aree di guerra o in zone depresse del pianeta, sia (e forse soprattutto) per quelle che rappresentano la possibile risposta a problemi a noi vicini, come la ricerca medica e scientifica o la cura del territorio.

Affiancarsi a queste organizzazioni significa quindi accorciare le distanze tra l'impresa e i propri dipendenti. Pensiamo a quanto orgoglioso può essere un lavoratore assunto da un’azienda con cui condivide non solo gli obiettivi di business ma anche i valori etici e i traguardi sociali che magari cerca di raggiungere anche nella vita privata.

La capacità di prendersi cura di altri esseri umani dà senso alle nostre giornate e conferisce un valore aggiunto a quello che facciamo, a tutto ciò che viviamo. Attenzione, non vogliamo essere retorici, né cadere in preda ad un buonismo fin troppo prevedibile: tutti noi abbiamo bisogno di avere dei grandi ideali, e perseguire - pur nel nostro piccolo - delle cause in cui crediamo.

Non dimentichiamo, poi, che un’azienda impegnata è un’azienda che viene amata. Un brand attento al sociale non può che trarre beneficio dall’abbracciare delle iniziative in cui riconosce il proprio valore e attraverso le quali può proiettare sulla società e sui propri dipendenti messaggi di altruismo e gratitudine.

Iniziare tale percorso di impegno aziendale, però, richiede un’attenta valutazione interna all’impresa che permetta di capire quale causa sposare e come coinvolgere i dipendenti.

Scarica l'infografica "Corporate Social Responsibility in Italia: i 10 punti  che ogni CSR Manager dovrebbe conoscere"

 

L'importanza di essere coinvolgenti ed inclusivi fin da principio

Solitamente all'interno delle aziende, specialmente quelle più strutturate, vi sono figure preposte all'identificazione e alla gestione dei progetti di responsabilità sociale. Può trattarsi del Marketing, del team di CSR o, in alcuni casi, del Responsabile del personale o Finance. L'esperienza ci dice, però, che i progetti nati da una collaborazione tra team diversi all’interno dell'azienda sono quelli che hanno avuto maggior successo, in termini sia di impatto sociale sia di ritorno di immagine.

Si tratta sicuramente di un processo più complesso e apparentemente lento. Tuttavia esistono alcuni passaggi che, se seguiti, possono fare la differenza e accelerare in modo significativo l'esecuzione del progetto. Si tratta di:

  • identificare degli interessi sociali in cui l'azienda ritrova i propri valori;
  • valutare la sensibilità dei propri colleghi/dipendenti rispetto le possibili cause prese in esame;
  • comprendere quale livello di coinvolgimento che gli stessi dipendenti sono disposti a mettere in campo.

In sintesi, il consiglio che ci sentiamo di dare a chi viene delegato per lo sviluppo di progetti di responsabilità sociale è quello di sensibilizzare tutti i dipendenti dell'azienda sulla tematica che si è ipotizzato di affrontare. A tal proposito, occorre chiedere loro cosa ne pensano e valutarne l’eventuale livello di partecipazione all'iniziativa (specialmente quando si tratta di scopi sociali vicini al proprio territorio o gruppo sociale). Va da sé che un team che si sente importante e considerato avrà molta più voglia di impegnarsi in modo spontaneo.

Sappiamo che tutte queste operazioni sono impegnative, ma faranno guadagnare all'azienda visibilità e rispetto anche all’esterno: chi non apprezza un’impresa con dei dipendenti veramente affiatati?

 

community

 

Identificare il modo migliore per sostenere la causa

Esistono diverse modalità con cui un'azienda può coinvolgere i propri dipendenti nel sostegno della causa scelta. Di seguito proviamo ad elencarne alcune:

  • Payroll Giving: meccanismo molto efficace ma ancora poco diffuso in Italia, consente al lavoratore dipendente di donare all'ente no profit scelto una o più ore del proprio lavoro con una trattenuta mensile sulla busta paga. L’azienda può successivamente fare il matching della donazione aumentandone il valore anche fino al doppio.
  • Attività di volontariato: tutti i dipendenti o solo determinati team possono donare all'ente prescelto delle proprie giornate di lavoro come volontariato. Si tratta di una formula che genera sicuramente un forte legame con l'ente e che consente allo stesso di portare avanti iniziative altrimenti di difficile gestione come, ad esempio, il presidio di eventi locali o di raccolta fondi.
  • Promozione di raccolta fondi all'interno dell'azienda: i dipendenti possono dare vita ad iniziative di raccolta fondi con l'organizzazione di eventi che coinvolgano la collettività locale, così da ottenere anche un rafforzamento dell'immagine aziendale e dei rapporti con il territorio.

L’importanza di un impegno a medio e lungo termine

È spesso cruciale che l'azienda segua l'ente prescelto in un percorso che sia a medio (se non addirittura a lungo) termine. Per un team, infatti, un impegno continuativo con una no profit può essere molto più gratificante di uno sforzo isolato, fine a se stesso. Si lotta anche nel nome di obiettivi ambiziosi, ma sempre concreti e misurabili nel tempo.

L'ente si deve impegnare nella reportistica dei risultati

L’impegno che viene chiesto ai dipendenti, per quanto piccolo, è pur sempre uno sforzo importante, specialmente se diventa economico perché scalato dalla busta paga. Dato che è più che lecito voler sapere dove finiscano gli investimenti e se danno il frutto sperato, è sempre una buona idea quella di organizzare incontri a cadenza periodica in cui lo stesso ente faccia un resoconto dei risultati ottenuti e degli obiettivi raggiunti grazie al contributo dell'azienda.

 

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